L’ HC Asiago rialza la testa a Merano e tiene aperta la serie

Foto: Serena Fantini
Nel match “in or out” l’HC Migross Asiago decide che è ancora ora di giocarsi questi playoff: meno fisico, più ghiaccio è la formula vincente di stasera.
Asiago che nel terzo periodo resiste anche al forcing estremo del Merano (in 6 contro 3 sul ghiaccio) e porta a casa Gara 4.

L’HC Asiago si aggrappa all’orgoglio, espugna la Meran Arena e rimanda almeno per una sera il verdetto della serie. Sotto 3-0 nei quarti di finale e con le spalle al muro, i giallorossi trovano una reazione vera, concreta, necessaria: finisce 3-2 per la Migross, che si guadagna così gara 5 e continua a credere nella rimonta.

Serviva una risposta immediata dopo un avvio di playoff al di sotto delle attese e la squadra di coach Parco l’ha trovata in una serata pesantissima. Asiago si è presentata a Merano con la formazione quasi confermata, fatta eccezione per l’ingresso di Mbow al posto di Nitz, ma ha dovuto rinunciare all’ultimo anche ad Alessandro Parco, fermato da un problema alla spalla. Nonostante questo, i vicentini hanno mostrato fin dalle prime battute un atteggiamento aggressivo e determinato, sostenuti anche da un buon numero di tifosi arrivati al seguito.

Il primo tempo si è chiuso senza reti, ma non senza occasioni. Asiago ha costruito di più nella fase iniziale, andando vicino al vantaggio con Magnabosco e soprattutto con Filippo Rigoni, fermato da un grande intervento di Bernard. Anche in superiorità numerica i giallorossi hanno prodotto gioco, sbattendo però contro una serata di alto livello del portiere meranese. Dall’altra parte Rudy Rigoni ha risposto presente nei momenti più delicati, consentendo ai suoi di restare in equilibrio in una fase in cui il Merano aveva alzato il ritmo.

La partita si è accesa davvero nella frazione centrale, giocata su ritmi alti e con continui ribaltamenti di fronte. Asiago ha continuato a insistere con convinzione e al 34’17” ha trovato il premio al proprio forcing: sulla corta respinta di Bernard dopo un tiro di Ferretti, Carter Johnson è stato il più rapido di tutti a ribadire in rete il disco dello 0-1. Il vantaggio ospite sembrava meritato e costruito con pazienza, ma il Merano ha reagito poco dopo trovando il pareggio al 37’19” con la deviazione vincente di Cruseman su conclusione di Sherbinin.

La nuova parità, però, è durata appena sette secondi. Asiago ha avuto il merito di non sbandare e di colpire immediatamente: disco messo davanti alla porta da Chiodo e zampata di Valentini, che ha rimesso avanti i giallorossi sul 2-1. Un colpo pesante, arrivato nel momento migliore degli ospiti, che hanno chiuso il secondo periodo con un vantaggio pienamente legittimato.

Nel terzo tempo il Merano ha provato a riaprire subito i conti, sfiorando il 2-2 in più di un’occasione, ma Asiago ha saputo reggere l’urto. La Migross non è riuscita a sfruttare un power-play a metà frazione, ma al 50’39” ha trovato il gol che sembrava poter chiudere la contesa: ancora Traversa a mettere un disco pericoloso davanti alla porta e ancora Carter Johnson a finalizzare per il 3-1.

Anche in questo caso, però, la partita non ha smesso di vivere. Passato meno di un minuto, il Merano è tornato sotto con Stefanson, servito da Nousiainen, riaccendendo il finale. I padroni di casa hanno poi tentato l’assalto conclusivo, favoriti anche da due penalità che hanno complicato il compito degli stellati negli ultimi minuti. Coach Borgatello ha tolto il portiere per inserire un sesto uomo di movimento, ma Asiago ha difeso con ordine e determinazione fino alla sirena.

È stata, prima di tutto, una vittoria di carattere. In una situazione limite, con la serie vicina alla chiusura, i giallorossi hanno ritrovato intensità, lucidità e concretezza. Non basta ancora per riequilibrare il confronto, perché Merano resta avanti 3-1, ma basta per riaprire almeno il discorso e restituire all’Odegar una gara 5 che ora assume un peso enorme.

Giovedì sera, davanti al proprio pubblico, l’Asiago sarà chiamato a ripetersi per annullare un secondo match point e provare a trascinare la serie ancora più in là. Dopo la prova d’orgoglio vista alla Meran Arena, la stagione giallorossa è ancora viva.

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