Asiago e Sardegna unite dalla memoria: 55 sindaci rendono omaggio alla Brigata Sassari

Un incontro dal forte valore storico, umano e istituzionale ha riunito ad Asiago 55 sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali della Sardegna, arrivati sull’Altopiano per rendere omaggio ai caduti della Brigata Sassari e ripercorrere i luoghi che furono teatro di alcuni dei combattimenti più duri della Prima guerra mondiale.

La delegazione sarda ha visitato in questi giorni i sentieri e le montagne dove, più di un secolo fa, combatterono migliaia di giovani soldati provenienti dall’isola. Uno dei momenti più significativi si è svolto a Monte Zebio, luogo profondamente legato alla storia della Brigata Sassari e alla memoria dei suoi caduti.

Qui amministratori sardi e rappresentanti del territorio altopianese hanno ricordato il sacrificio dei militari, trasformando la commemorazione in un nuovo momento di incontro tra comunità unite da oltre un secolo di storia condivisa.

La presenza contemporanea di 55 amministratori provenienti dalla Sardegna ha assunto un significato che va oltre la semplice rievocazione storica. Il rapporto tra l’isola e l’Altopiano di Asiago, nato nelle tragiche vicende della Grande Guerra, continua infatti a essere alimentato attraverso iniziative, incontri e attività dedicate alla conservazione della memoria.

Particolarmente importante è stato quanto avvenuto venerdì pomeriggio nella Sala Millepini di Asiago, dove è stata consegnata ufficialmente ai rappresentanti dei Comuni sardi la delibera della Giunta comunale di Asiago che concede fino al 2107 i terreni sui quali sorge il cimitero della Brigata Sassari a Monte Zebio.

Un provvedimento che guarda dunque ai prossimi decenni e che punta ad assicurare continuità alle attività di recupero, valorizzazione e manutenzione del cimitero e dei luoghi della memoria presenti sul monte.

L’obiettivo è quello di garantire che questo patrimonio storico possa continuare a essere custodito e tramandato alle nuove generazioni, mantenendo vivo il rapporto costruito nel tempo tra Asiago, l’Altopiano e la Sardegna.

Nel corso dell’incontro è stato espresso un particolare ringraziamento ad Antonio Pinna e Antonio Quartu, per il lavoro svolto e per il contributo dato, anche in rappresentanza dei sindaci sardi, all’organizzazione dell’iniziativa.

Al centro della visita è rimasto però soprattutto il significato simbolico di Monte Zebio, che rappresenta ancora oggi uno dei principali punti di contatto tra la memoria dell’Altopiano e quella della Sardegna.

Su quelle montagne, durante la Grande Guerra, combatterono e morirono uomini che si trovavano a centinaia di chilometri dalle proprie case. Il ricordo del loro sacrificio ha costruito nel tempo un rapporto fatto di riconoscenza, rispetto e amicizia tra le comunità sarde e quelle dell’Altopiano dei Sette Comuni.

L’incontro di questi giorni vuole quindi rappresentare non soltanto una commemorazione, ma anche un nuovo punto di partenza per proseguire il percorso di collaborazione tra Asiago e i Comuni della Sardegna.

Un legame che trova nella memoria della Brigata Sassari le proprie radici storiche, ma che guarda al futuro con la volontà condivisa di custodire i luoghi della Grande Guerra e trasmetterne il significato alle generazioni che verranno.

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