Commonwealth War Cemeteries Trail Run: l’edizione 2026 è sempre più internazionale

Cresce l’interesse attorno alla Commonwealth War Cemeteries Trail Run 2026, la manifestazione podistica che andrà in scena il 4 ottobre a Cesuna e che unisce sport, natura e memoria storica attraverso i luoghi della Grande Guerra dell’Altopiano dei Sette Comuni. A pochi giorni dall’appuntamento, il numero degli iscritti ha già raggiunto quello complessivo della prima edizione, con una crescita che, secondo gli organizzatori, si attesta intorno al 20 per cento, nonostante la concomitanza con altri eventi.

Un risultato che conferma le potenzialità di una manifestazione nata con una precisa vocazione internazionale e che punta, nei prossimi anni, a diventare un appuntamento capace di richiamare sull’Altopiano partecipanti anche dall’estero.

«Siamo soddisfatti di tutti gli eventi che stiamo organizzando perché vediamo grande interesse da parte dei partecipanti e di chi ci appoggia: istituzioni, enti e sponsor», spiega Leonardo Franco, del comitato organizzatore. La gara, il nome e il logo sono nati in collaborazione con la Commonwealth War Graves Commission, l’organizzazione che gestisce i cimiteri di guerra del Commonwealth, che promuove gli eventi anche attraverso i propri canali e i contatti con l’Ambasciata britannica in Italia.

«Ringrazio il nostro socio Piergiorgio Rebeschini, che si occupa dei tracciati. Anche Asi è sempre una parte importante che ci supporta. Il territorio risponde bene, sia con le Pro Loco e le associazioni locali, gli Alpini e tutte le realtà che partecipano attivamente, sia con l’amministrazione di Roana, presente dal punto di vista organizzativo ed economico. Siamo quindi soddisfatti del team, che sta funzionando molto bene», aggiunge Franco.

A sostenere la manifestazione c’è infatti anche il Comitato provinciale Vicenza di Asi, l’ente di promozione sportiva sotto la cui egida sono iscritte le gare della Trail Running 7C. Il presidente Davide Massignan sottolinea il ruolo dell’ente nella promozione e nella tutela degli eventi: «Noi, come ente di promozione, diamo grande visibilità alle manifestazioni, anche a livello nazionale, anche attraverso un nuovo strumento che è AsiPlay, una web tv trasmessa in tutta Italia. Inoltre garantiamo il nostro supporto attraverso la l’assicurazione con responsabilità civile e la copertura infortuni», spiega Massignan.

Il cuore della manifestazione resta però il rapporto con la storia e con i luoghi che i partecipanti attraverseranno durante la gara. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è quello di valorizzare il patrimonio storico dell’Altopiano e mantenere viva la memoria delle vicende belliche, «per rinverdire le situazioni belliche e non ripetere gli errori del passato».

Un passaggio particolarmente significativo è quello attraverso i cimiteri di guerra, dove lo sport lascia spazio anche a un momento di riflessione personale. «L’anno scorso abbiamo ricevuto molte testimonianze positive da parte dei partecipanti che transitavano per i cimiteri, vivendo quel passaggio in maniera molto intima e personale», sottolinea l’organizzazione.

Per l’edizione 2026 sono previste quattro possibilità: la maratona di 42 chilometri, la mezza maratona di 21 chilometri, il percorso da 12 chilometri e la Historical Walk di 7 chilometri, una passeggiata ad andatura libera aperta a tutti.

Rispetto allo scorso anno sono stati introdotti alcuni passaggi capaci di rendere ancora più evocativo il percorso, tra cui il cimitero austroungarico di Campiello. La filosofia della manifestazione rimane quella di proporre un trail accessibile anche a chi proviene dalla corsa su strada e vuole avvicinarsi alla corsa in ambiente naturale: «È un evento più facile rispetto al Loch Trail estivo, pensato anche per chi è abituato a correre su strada ma vuole avere l’alternativa di correre in posti più naturali», spiegano gli organizzatori.

Grande attenzione viene riservata anche alla tutela del territorio. «La nostra filosofia è quella di rispettare il territorio in cui andiamo, cercando possibilmente di migliorarlo: ripuliamo i percorsi, segnaliamo alle amministrazioni eventuali problematiche che incontriamo e tracciamo i percorsi solamente con spray amovibili e riutilizzabili che riportano il numero di telefono delle associazioni per poterli eventualmente restituire qualora venissero dispersi. I partecipanti hanno inoltre l’obbligo di contrassegnare la propria attrezzatura, i gel, le barrette e tutto ciò che portano con sé con il loro numero di pettorale, così da evitare che vengano abbandonati rifiuti lungo il percorso».

Un’attenzione che ha anche un effetto sulla rete sentieristica dell’Altopiano: «Dove passano centinaia di persone, il sentiero rimane segnato almeno per un anno. In questo modo riusciamo anche a recuperare tracciati dell’Altopiano».

La crescita dei numeri rappresenta un ulteriore elemento di fiducia per gli organizzatori. «Siamo in forte crescita rispetto alla prima edizione, almeno del 20 per cento nonostante la concomitanza con altri eventi. Entro i primi cinque anni ci aspettiamo di arrivare a livelli interessanti per il territorio. Cerchiamo di portare tutti i nostri eventi a un livello quantomeno europeo, per portare un’utenza che poi resti sul territorio per qualche giorno», afferma Leonardo Franco.

Un obiettivo che va oltre la singola giornata di gara e che si lega alla volontà di costruire attorno alla Commonwealth War Cemeteries Trail Run un vero progetto culturale e turistico internazionale. Proprio in questa direzione è prevista una delle novità dell’edizione 2026. Il venerdì è in programma un incontro dedicato agli stakeholder del territorio, non aperto al pubblico, per approfondire la realtà della Commonwealth War Graves Commission e le numerose attività che vengono svolte in tutta Italia. Già lo scorso anno erano state organizzate visite guidate ai cimiteri per alcune scolaresche, accompagnate dal responsabile della Commissione. Ora l’idea è di fare un ulteriore passo avanti, coinvolgendo attraverso l’amministrazione comunale di Roana i soggetti del territorio che possono contribuire alla costruzione di un progetto per i prossimi anni. L’obiettivo è arrivare a un appuntamento culturale che non sia rivolto esclusivamente agli sportivi, ma anche agli appassionati di storia e memoria della Grande Guerra, con una dimensione internazionale.

«Dietro l’attività della Commissione del Commonwealth c’è un mondo, presente in tutta Italia», spiegano gli organizzatori. E proprio il rapporto con le istituzioni britanniche si sta consolidando: «Dall’anno scorso stiamo lavorando sempre più a stretto contatto con l’Ambasciata britannica per creare un legame sempre più forte con l’Altopiano».

Accanto all’incontro riservato agli stakeholder ci sarà anche un momento aperto al pubblico, con una postazione informativa della Commonwealth War Graves Commission, per permettere a visitatori e residenti di conoscere più da vicino l’attività dell’organizzazione e il patrimonio storico rappresentato dai cimiteri di guerra presenti sul territorio.

«Il Comune è ben lieto di dare supporto a questa manifestazione e a tutte le gare che vengono organizzate da Trail Running 7C», commenta Fabio Rebeschini, assessore allo Sport del Comune di Roana. «Chi dà una mano entra a far parte dello staff, ed è emozionante. Pieno supporto a queste gare, che vengono fatte in periodi destagionalizzati. Grazie agli organizzatori».

Sport, memoria, ambiente e promozione internazionale diventano così i quattro elementi attorno ai quali si sviluppa la Commonwealth War Cemeteries Trail Run 2026, con l’ambizione di trasformare un appuntamento sportivo in un’occasione sempre più ampia per far conoscere l’Altopiano dei Sette Comuni e il suo patrimonio storico a un pubblico anche internazionale.

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