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Una vittoria di carattere, sofferta e conquistata con una grande rimonta nel terzo tempo. L’Asiago supera il Kitzbühel per 4-3 al termine di una partita complicata, combattuta e ricca di colpi di scena.
Dopo un primo periodo equilibrato e un secondo tempo disordinato su entrambi i fronti, chiuso con gli austriaci in vantaggio, gli Stellati trovano la forza di reagire e ribaltare il risultato nella frazione decisiva, grazie alle reti di Valentini, Szypula e Marchetti. Non manca la sofferenza nel finale, con gli ospiti capaci di riaprire i giochi, ma gli uomini di John Parco stringono i denti e conquistano tre punti preziosi, dimostrando ancora una volta di saper rispondere alle difficoltà nei momenti che contano.

A coronare la serata, la splendida cornice di un Odegar gremito e caloroso, dove a farsi sentire non è soltanto il nuovo impianto audio, al debutto proprio questa sera, ma soprattutto una curva più accesa che mai, con qualche decibel in più sotto la guida del Boss. Un’atmosfera degna delle grandi serate dell’hockey asiaghese.
Il resoconto del match
L’Asiago parte con determinazione e si rende subito pericoloso. Dopo appena un minuto Parco serve Rigoni #19, che lascia partire una conclusione di prima intenzione, neutralizzata dal portiere austriaco. Al 3’ gli Stellati possono sfruttare la prima superiorità numerica, conquistata grazie a un fallo su Szypula. È ancora Rigoni a cercare la via della rete con una potente conclusione ravvicinata, ma la difesa ospite resiste agli assalti giallorossi. Al 7’ è però il Kitzbühel a sbloccare il risultato. Gli austriaci ripartono in contropiede e Rudy Rigoni respinge con il gambale una prima conclusione, concedendo però il rebound. Ne nasce un’azione insistita, con diversi tentativi verso la porta asiaghese, fino al gol ospite, arrivato anche grazie a una circostanza favorevole. La reazione dell’Asiago è immediata. Rigoni #19 prova subito a ristabilire la parità, ma trova ancora l’opposizione del portiere avversario. Il pareggio arriva comunque all’8’ grazie a una splendida iniziativa personale di Ferretti: il giovane attaccante intercetta al volo un disco con il guanto, lo accompagna sul ghiaccio e si presenta davanti a Gratzer, superandolo con freddezza per l’1-1. La partita rimane aperta e combattuta. Rudy Rigoni è chiamato a intervenire in alcune situazioni pericolose, rispondendo con sicurezza, mentre al 10’ l’Asiago deve affrontare un’inferiorità numerica per una penalità inflitta a Casetti. Al 12’ è Porco a rendersi protagonista di una fuga solitaria, fermata però dall’estremo difensore austriaco. Nel finale di frazione non mancano i brividi. Al 16’ un disco rimasto pericolosamente libero davanti alla porta giallorossa, dopo essere sfuggito al controllo visivo di Tolomelli, rischia di trasformarsi in un’occasione favorevole agli ospiti, ma la difesa asiaghese riesce ad allontanare la minaccia. Al 17’ arriva un’altra penalità per gli Stellati, questa volta per un colpo di bastone di Rigoni #89. Nonostante l’uomo in meno, al 18’ Porco trova nuovamente spazio per ripartire in solitaria, senza però riuscire a superare Gratzer.
La ripresa si apre con gli ospiti subito pericolosi. Al 2’ il numero 15 del Kitzbühel si presenta minaccioso dalle parti di Rudy Rigoni, che risponde con prontezza e neutralizza il tentativo. Poco dopo gli Stellati conquistano una superiorità numerica, ma il power play non produce il gol del vantaggio. Al 6’ sono ancora gli austriaci a rendersi pericolosi, questa volta con il numero 29, protagonista di una giocata a pochi passi dalla porta giallorossa. Rigoni si fa trovare nuovamente pronto, chiudendo ogni spazio e mantenendo il risultato in equilibrio. La partita si mantiene intensa, con entrambe le formazioni alla ricerca dell’episodio decisivo. Al 12’ arriva però un momento di apprensione per l’Asiago: Marcazzan viene atterrato contro la balaustra, battendo violentemente la schiena. Il giocatore è costretto ad abbandonare il ghiaccio visibilmente dolorante a una gamba, mentre gli arbitri non ravvisano alcuna irregolarità e lasciano proseguire il gioco senza assegnare penalità. Due minuti più tardi il Kitzbühel torna a minacciare la porta asiaghese. Rudy Rigoni respinge una prima conclusione, concedendo il rebound, ma la difesa giallorossa riesce ad allontanare il disco in profondità prima che gli avversari possano approfittarne. Al 17’ è invece l’Asiago a sfiorare il vantaggio, con una grande occasione davanti alla porta austriaca: il disco attraversa pericolosamente lo specchio della porta senza che nessuno riesca a trovare la deviazione vincente. Quando la seconda sirena sembra ormai vicina, arriva l’episodio che cambia nuovamente il risultato. Al 19’ il Kitzbühel trova la rete dell’1-2, in un’azione durante la quale Casetti rimane a terra dolorante dopo aver ricevuto un colpo di bastone. Il difensore giallorosso riesce successivamente a rialzarsi, ma è costretto a raggiungere direttamente gli spogliatoi. Nell’occasione viene inflitta una penalità di due minuti alla panchina ospite.
Nel terzo tempo bastano appena 1’51” per ristabilire la parità. È Valentini a inventarsi una splendida giocata davanti a Gratzer, superandolo con un delizioso cucchiaio che vale il 2-2, su assist di Calisti e Porco. L’Odegar esplode e l’Asiago insiste immediatamente: pochi secondi dopo Porco impegna nuovamente il portiere ospite, che blocca la prima conclusione. Il disco torna giocabile, ma i giallorossi non riescono a sfruttare la seconda opportunità. Al 4’ gli animi si accendono. Un brutto episodio ai danni di Lorenzo Ferretti scatena una vera e propria scazzottata con il numero 15 del Kitzbühel, dalla quale il giovane asiaghese esce vincitore. Per entrambi arrivano cinque minuti di penalità per eccessive durezze, con le squadre che continuano a giocare in cinque contro cinque. La svolta arriva al 6’59”, quando l’Asiago completa la rimonta. Szypula lascia partire un tiro dalla linea blu che disegna una parabola perfetta, attraversa il traffico davanti alla porta e termina direttamente in rete. Gli assist sono di Casetti e Calisti, per un 3-2 che infiamma ulteriormente gli spalti. Gli Stellati continuano a spingere e al 9’ costruiscono un’azione di grande qualità: Porco lascia il disco a Valentini, che attraversa lo spazio davanti alla porta avversaria prima di restituirglielo. Il numero giallorosso, però, non trova il tempo giusto per concludere e l’occasione sfuma. Sul fronte opposto, al 10’, è ancora Rudy Rigoni a salire in cattedra, respingendo con il braccio una conclusione insidiosa degli austriaci. Al 12’ ci prova Michele Marchetti, ma la sua potente conclusione trova il guanto di Gratzer. Tre minuti più tardi il numero 98 del Kitzbühel viene punito con due minuti per un colpo di bastone. L’Asiago torna così in superiorità numerica, anche se gli ospiti riescono comunque a costruire una pericolosa occasione offensiva nonostante l’uomo in meno. Al 16’ arriva però la rete che sembra mettere al sicuro il risultato. È Marchetti a firmare il 4-2, concretizzando una giocata costruita da Szypula e Porco. La panchina austriaca reagisce immediatamente chiamando timeout e richiamando Gratzer, nel tentativo di sfruttare un uomo di movimento in più per riaprire la partita. Una scelta che produce i suoi effetti appena un minuto dopo: al 17’ il miglior marcatore degli ospiti trova lo spazio per battere Rigoni e accorciare le distanze sul 4-3, riportando improvvisamente tutta la pressione sui padroni di casa. Gli ultimi minuti sono ad altissima tensione. L’Asiago cerca di difendere il vantaggio e al 19’ ha anche l’occasione per chiudere definitivamente i conti: Porco si invola verso la porta sguarnita, ma la sua conclusione termina sulla traversa, lasciando agli austriaci ancora una speranza. Il Kitzbühel tenta fino all’ultimo di riacciuffare il pareggio, ma l’Asiago conserva il 4-3 e conquista una vittoria preziosa, costruita con una grande reazione nel terzo periodo.
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