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Ci sono vittorie che appartengono a un atleta, altre che entrano nella storia di un’intera nazione. E poi ci sono trionfi capaci di attraversare confini e generazioni, di unire il fragore dei motori al silenzio delle montagne, facendo sentire parte di un’impresa straordinaria anche una piccola comunità lontana dai grandi circuiti internazionali. È quanto sta accadendo a Mezzaselva, che oggi può festeggiare un legame speciale con il nuovo campione del mondo di Formula 1: Andrea Kimi Antonelli.
A soli vent’anni, il talento bolognese della Mercedes ha conquistato il titolo mondiale 2026, diventando il più giovane campione iridato nella storia della massima categoria automobilistica. Un’impresa destinata a rimanere negli annali dello sport italiano, che torna a incoronare un proprio pilota 73 anni dopo l’ultimo mondiale conquistato da Alberto Ascari, nel 1953.
Ma questa volta, nell’immenso orgoglio nazionale, c’è anche un piccolo e significativo pezzo di Altopiano. La nonna materna di Kimi Antonelli, Giuliana Martello, è infatti originaria di Mezzaselva di Roana, un legame familiare che porta idealmente il nome della frazione altopianese fino al gradino più alto del motorsport mondiale.
La consacrazione è arrivata ieri, domenica 1° novembre sul circuito di Città del Messico, dove Antonelli ha concluso il Gran Premio in terza posizione, alle spalle di Max Verstappen e Lewis Hamilton. Un piazzamento sufficiente a consegnargli matematicamente il titolo con quattro gare di anticipo, al termine di una stagione straordinaria che lo ha visto affermarsi come protagonista assoluto della Formula 1.
Per l’Italia è la fine di un’attesa durata oltre sette decenni. Per Antonelli è il coronamento di un percorso sportivo eccezionale, costruito attraverso talento, determinazione, sacrifici e una maturità agonistica sorprendente per la sua giovane età. Per Mezzaselva, invece, è una di quelle occasioni in cui le radici di famiglia diventano motivo di orgoglio collettivo, ricordando come anche i più piccoli paesi custodiscano storie e legami capaci di raggiungere ogni angolo del mondo.
La Pro Loco del paese in un post su Facebook ha accompagnato i complimenti con un invito semplice e caloroso, che racchiude tutto lo spirito di ospitalità della comunità: «Ti aspettiamo a Mezzaselva».
Un invito che oggi assume un significato particolare. Sarebbe davvero un momento memorabile poter accogliere tra le montagne dell’Altopiano il nuovo campione del mondo, magari per celebrare insieme un traguardo che, pur conquistato a migliaia di chilometri di distanza, ha saputo regalare un’emozione anche a chi vive ai piedi dei boschi di Mezzaselva.
Dalle curve dei circuiti più prestigiosi del pianeta alle strade di un piccolo paese dell’Altopiano, il filo che unisce Kimi Antonelli a Mezzaselva è quello delle origini, della famiglia e della memoria. E oggi, mentre il mondo della Formula 1 applaude il suo nuovo re, anche Mezzaselva ha una ragione in più per festeggiare. Perché la storia dello sport mondiale, questa volta, ha anche un piccolo cuore altopianese.
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