Pillole di Diritto: Cancellazione o ritardo aereo: condannata compagnia aerea

Si preannuncia un’estate bollente per i viaggiatori. Le compagnie aere, infatti, stanno provvedendo con cadenza quasi settimanale alla cancellazione dei voli, o in alcuni casi a dirottare i passeggeri su voli successivi rispetto a quelli programmati.
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Il motivo del caos voli è dovuto al fatto che la pandemia ha portato le compagnie aeree, ma anche le società di gestione aeroportuale, le aziende di catering e quelle di handling a dover licenziare parte della forza lavoro mentre le prenotazioni sono schizzate velocemente, molto più del previsto.
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Per l’estate sono a rischio 114mila voli aerei e sono stati eliminati milioni di sedili. Il problema riguarda anche l’Italia, dove le cancellazioni dei voli sono all’ordine del giorno.
Tuttavia, nel caso di cancellazione o ritardo da volo aereo il Reg. Eu 261/2004 dispone il risarcimento del costo del biglietto aereo, oltre ad una ulteriore somma di denaro, per quei passaggeri interessati dai disagi citati.
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Con numerose sentenze è stata disposta la condanna dei vettori aerei al risarcimento di 250 € per ogni passeggero, oltre alla restituzione del prezzo del biglietto.
I provvedimenti positivi ottenuti dallo Studio confermano la bontà nell’applicazione della normativa Europea.

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