Il mercato del lavoro della provincia di Vicenza chiude i primi otto mesi del 2026 con un saldo ancora positivo, ma mostra un rallentamento rispetto agli ultimi due anni. È quanto emerge dalla nuova “Bussola” dell’Osservatorio regionale Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro, aggiornata ai dati disponibili al 7 settembre.
Tra gennaio e agosto nel Vicentino sono state registrate 46.847 assunzioni nel lavoro dipendente privato, considerando i rapporti a tempo indeterminato, determinato e di apprendistato. Il dato è sostanzialmente stabile rispetto alle 46.968 assunzioni del 2025, con una diminuzione di appena 121 avviamenti, mentre il confronto con il 2024, quando erano state 48.681, evidenzia una flessione più marcata.
Il dato più significativo riguarda però il saldo occupazionale, vale a dire l’andamento complessivo delle posizioni di lavoro. Nei primi otto mesi del 2026 Vicenza registra un risultato positivo per 1.364 posizioni, contro le 1.950 dello stesso periodo del 2025 e le 2.498 del 2024. In un anno il saldo si è quindi ridotto di circa il 30%, pur rimanendo sopra lo zero.
Una dinamica che inserisce Vicenza nel quadro evidenziato da Veneto Lavoro: tutte le province venete mantengono un bilancio positivo tra gennaio e agosto, ma nella maggior parte dei territori il risultato è più contenuto rispetto al 2025. Fanno eccezione Verona, Rovigo e Treviso, dove il saldo migliora.
Ad agosto, mese tradizionalmente caratterizzato da un saldo negativo, arrivano però alcuni segnali di recupero. Le assunzioni in provincia di Vicenza sono state 3.867, in crescita rispetto alle 3.726 dell’agosto 2025, anche se ancora inferiori alle 4.072 registrate nel 2024. Il saldo mensile rimane negativo, con -2.136 posizioni, ma migliora rispetto alle -2.448 dell’agosto dello scorso anno.
Il rallentamento vicentino si inserisce in un contesto regionale che, nel complesso, resta favorevole. Nei primi otto mesi del 2026 il Veneto registra infatti un saldo positivo di 72.275 posizioni di lavoro, superiore alle 68.771 dello stesso periodo del 2025. Le assunzioni salgono da 424.401 a 436.767.
A livello regionale, tuttavia, emergono differenze importanti tra i settori. Veneto Lavoro segnala un indebolimento delle costruzioni e un rallentamento nel metalmeccanico, mentre i servizi continuano a rappresentare il principale sostegno alla crescita occupazionale. L’agricoltura beneficia inoltre dell’anticipo della stagione delle vendemmie, con un aumento delle assunzioni a termine già nel mese di agosto. Si tratta però di dinamiche riferite all’intero Veneto e non di dati specificamente provinciali.
Per Vicenza, dunque, la fotografia che emerge è quella di un mercato del lavoro che continua a creare più posizioni di quante ne perda nel complesso dell’anno, ma con una spinta sensibilmente inferiore rispetto al recente passato. Il dato positivo di agosto sul fronte delle nuove assunzioni rappresenta un elemento da osservare nei prossimi mesi per capire se si tratti dell’inizio di un recupero o di una variazione congiunturale.
I dati della Bussola riguardano il lavoro dipendente privato, per le principali dinamiche occupazionali, prendono in considerazione tempo indeterminato, tempo determinato e apprendistato; essendo dati amministrativi molto recenti, possono inoltre essere soggetti a successivi aggiornamenti.

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