Coldarco, torna a splendere un pezzo di storia: recuperato il capitello settecentesco

Sabato 17 ottobre una piccola cerimonia ha celebrato la conclusione dei lavori a Coldarco di Sotto. Recuperate le antiche decorazioni, mentre una nuova bacheca racconta la storia e il valore dell’edicola votiva

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Ci sono luoghi che, pur essendo piccoli e apparentemente nascosti, custodiscono una parte importante della storia di una comunità. A Coldarco di Sotto, nel territorio di Enego, uno di questi è il capitello settecentesco della contrada, che dopo anni di degrado è stato finalmente recuperato.

La conclusione dei lavori è stata celebrata sabato 17 ottobre con un piccolo momento di ritrovo, al quale hanno partecipato il sindaco e il vicesindaco di Enego, il parroco don Roberto, le persone che hanno contribuito alle operazioni e diversi cittadini legati a Coldarco e al suo capitello. Un’occasione per condividere il risultato raggiunto e ritrovarsi attorno a un luogo che fa parte della storia della contrada.

Il percorso era stato raccontato anche nel 2025, quando le condizioni dell’edicola votiva avevano spinto un gruppo di cittadini a promuovere una raccolta fondi per consentirne il recupero, in collaborazione con il Comune. A farsi promotori dell’iniziativa sono stati gli «Amici della Terra di Enego», affiancati dalla Pro Loco Fosse e dai volontari, che hanno contribuito anche ai lavori di manodopera.

Il capitello non è una semplice struttura religiosa lungo la strada. La sua particolarità sta nella conformazione a quattro facciate, ciascuna caratterizzata da nicchie con decorazioni e immagini sacre. Una soluzione poco comune nell’ambito dell’arte popolare religiosa dell’Altopiano, che rende l’edicola di Coldarco un manufatto di particolare interesse.

Le raffigurazioni comprendono diverse figure della tradizione cristiana, tra cui San Sebastiano, San Rocco, Sant’Anna con Maria Bambina, Sant’Antonio di Padova e la Madonna, oltre alla scena della Crocifissione. Le decorazioni testimoniano una tradizione di devozione popolare, anche se la datazione precisa dell’opera rimane incerta, complicata dalle ridipinture e dal deterioramento accumulato negli anni.

L’intervento conservativo è stato finalizzato a preservare le decorazioni esistenti, fermandone il deterioramento e rendendo nuovamente leggibili le immagini, senza ricostruire arbitrariamente le parti mancanti.

Accanto al capitello è stata inoltre installata una bacheca informativa che permette di approfondirne la storia. Attraverso testi, descrizioni e immagini del prima e del dopo, i visitatori possono conoscere le figure rappresentate sulle diverse facciate, le tecniche pittoriche utilizzate e le condizioni in cui si trovava la struttura prima dell’intervento.

Il recupero del capitello è il risultato della collaborazione tra il Comune, gli Amici della Terra di Enego, la Pro Loco Fosse e i volontari che hanno dato una mano nei lavori. Un impegno condiviso che ha permesso di intervenire su un manufatto che, fino a poco tempo fa, rischiava di continuare a deteriorarsi.

Oggi, chi passa per Coldarco di Sotto può fermarsi ad ammirare le decorazioni recuperate e leggere sulla nuova bacheca la storia delle immagini sacre. Un motivo in più per fare una sosta in contrada e scoprire un capitello che gli abitanti del luogo hanno voluto salvare.

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