HC Asiago contro tutto e tutti: all’Odegar vince il carattere, Zell am See piegato 4-1

Asiago vs Zell am See
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L’HC Asiago supera lo Zell am See per 4-1 all’Odegar, conquistando una vittoria di carattere al termine di una partita nella quale i giallorossi hanno saputo unire cinismo, qualità e una straordinaria capacità di soffrire.

Nonostante una formazione ancora a ranghi ridotti a causa degl infortuni, gli stellati hanno dimostrato di saper dire la propria anche nelle condizioni più complicate, colpendo nei momenti decisivi con Mbow, Parco e Traversa e resistendo alla pressione degli austriaci, oltre che a una direzione arbitrale spesso discutibile, con decisioni che hanno complicato più volte la gestione dell’incontro. Anche nelle prolungate situazioni di inferiorità numerica, l’Asiago ha saputo mantenere compattezza e determinazione, difendendo con ordine il vantaggio fino alla sirena finale. Ethan Szypula è il nuovo top scorer dell’Asiago, conquistando il primato provvisorio nella classifica dei punti della formazione giallorossa.

Una vittoria che conferma la personalità di un gruppo capace di essere concreto davanti alla porta, sacrificarsi nei momenti difficili e portare a casa un risultato importante davanti al proprio pubblico.

MVP della serata per gli ospiti, il goalie Schmidt; per l’HC Asiago invece è Lorenzo Ferretti #74.

Il resoconto del match

L’Asiago parte con grande determinazione e impone fin dalle prime battute un ritmo elevato alla sfida contro lo Zell am See. Al 3’ è Söderberg a far tremare la traversa con una conclusione violentissima, mentre due minuti più tardi un errore della retroguardia giallorossa spalanca la strada agli ospiti, ma Rudy Rigoni risponde presente. Al 6’ la prima linea stellata costruisce una buona opportunità per Filippo Rigoni, che non riesce però a concretizzare, e sul ribaltamento di fronte sono gli austriaci a sfiorare il vantaggio approfittando di una porta parzialmente sguarnita. Al 7’ Marchetti si rende protagonista di una straordinaria iniziativa personale, seminando gli avversari e arrivando a un passo dal gol. Al 9’ lo Zell am See viene punito per troppi uomini sul ghiaccio e l’Asiago sfrutta immediatamente la superiorità numerica: al 10’ Mbow firma l’1-0, finalizzando una bella combinazione orchestrata da Calisti e Szypula. I giallorossi continuano a spingere, sprecando due clamorose occasioni a porta quasi vuota, prima che Szypula manchi un’altra ghiotta opportunità al 13’. Il raddoppio arriva comunque pochi istanti più tardi grazie a Parco, che lascia partire una conclusione dalla distanza sulla quale il portiere ospite non può nulla, con Magnabosco a referto per l’assist. Sul 2-0 l’Asiago mantiene il controllo del gioco, pur dovendo fare i conti con qualche pericolosa incursione avversaria. Al 15’ Rudy Rigoni respinge una conclusione concedendo un rimbalzo, ma la difesa riesce ad allontanare rapidamente il disco. Sul fronte opposto Parco cerca un compagno al centro senza trovarlo, mentre Szypula prova ancora a sorprendere la retroguardia austriaca con la sua velocità. Al 16’ arriva un’altra superiorità numerica per gli stellati, questa volta per una trattenuta del numero 69 ospite, ma il risultato non cambia. Nel finale di frazione è invece l’Asiago a finire in inferiorità per un’ostruzione fischiata a Magnabosco al 19’.

Il secondo periodo si apre ancora nel segno dei giallorossi, che al 4’ colpiscono nuovamente i ferri della porta avversaria, facendo risuonare palo e traversa. Al 5’ ci prova Pietroniro dalla distanza, mentre al 7’ lo Zell am See si rende pericoloso, trovando però un attento Rudy Rigoni, decisivo nell’intervento con la stecca. All’8’ la partita si accende improvvisamente dopo un fuorigioco non rilevato dagli arbitri: l’azione prosegue e ne nasce un parapiglia, con Ferretti afferrato per il collo da un avversario. A intervenire è lo stesso Rigoni #1, che con uno spintone mette fine alla contesa. Gli arbitri assegnano due minuti a Ferretti per eccessive durezze e altrettanti al numero 69 dello Zell am See per comportamento antisportivo, mentre anche il portiere asiaghese viene sanzionato per eccessive durezze, con Mbow chiamato a scontare la penalità. L’Asiago si ritrova così in inferiorità numerica e la situazione si complica ulteriormente al 9’, quando Calisti viene mandato in panca puniti per bastone alto. Con due uomini in più sul ghiaccio, gli austriaci trovano immediatamente il gol del 2-1 grazie al numero 79, favorito da una sfortunata deviazione che sorprende Rigoni. La rete riapre momentaneamente l’incontro, ma la reazione dell’Asiago non tarda ad arrivare. Al 13’ è Traversa a ristabilire il doppio vantaggio, facendosi trovare pronto sul secondo palo e firmando il 3-1. Gli stellati tornano così a gestire la partita con maggiore tranquillità e nel finale hanno anche l’occasione di allungare ulteriormente. Al 18’ lo Zell am See incassa una penalità di due minuti, seguita al 19’ da un’altra sanzione per eccessive durezze: l’Asiago può quindi giocare in doppia superiorità numerica. Dopo quaranta minuti il punteggio è di 3-1 per i giallorossi, protagonisti di una prestazione convincente sul piano offensivo, con numerose occasioni create e diversi legni colpiti, anche se qualche disattenzione difensiva e le penalità hanno permesso agli ospiti di rimanere in partita.

Il terzo periodo si apre con un Asiago chiamato a difendere il doppio vantaggio, ma sono soprattutto le penalità a movimentare la frazione conclusiva. Al 6’ Andrea Rigoni viene mandato in panca puniti per sgambetto, costringendo i giallorossi a giocare in inferiorità numerica. La situazione si complica ulteriormente al 7’, quando anche Marchetti viene penalizzato per un colpo di bastone, lasciando gli stellati in tre contro cinque. La tensione sul ghiaccio continua a salire e arriva anche una penalità differita ai danni di Calisti per eccessive durezze, mentre la panchina dello Zell am See chiama timeout per organizzare l’assalto alla porta difesa da Rudy Rigoni. Al 10’ gli animi si infiammano nuovamente: un’azione nell’area giallorossa si trasforma in una rissa generale, con diversi giocatori coinvolti e gli arbitri costretti a intervenire per riportare la calma. Il risultato è un nuovo affollamento delle panche puniti, con quattro minuti complessivi al numero 9 dello Zell am See e due minuti ciascuno a Casetti e Marchetti per eccessive durezze. La partita diventa sempre più nervosa, ma l’Asiago riesce a mantenere lucidità e compattezza, resistendo ai tentativi degli ospiti di riaprire l’incontro. Al 17’ lo Zell am See tenta il tutto per tutto, richiamando in panchina il portiere per schierare un sesto uomo di movimento, senza però riuscire a trovare la rete. Gli austriaci ripetono la mossa a due minuti dalla sirena finale, aumentando la pressione sulla difesa stellata, ma Rudy Rigoni risponde ancora presente, neutralizzando una conclusione particolarmente insidiosa. L’ultimo tentativo degli ospiti finisce per trasformarsi nell’occasione del definitivo allungo giallorosso: a cinque secondi dalla conclusione Michele Marchetti trova la porta vuota e firma il 4-1, mettendo il sigillo su una vittoria conquistata con carattere, sacrificio e grande determinazione.

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