La regina è salita sul trono, Elisa Longo Borghini è campionessa del mondo! con i compagni Filippo Ganna, Matteo Sobrero, Mattia Cattaneo, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel, la fuoriclasse di sangue asiaghese ha portato l’Italia sul gradino più alto del podio nella cronostaffetta mista dei Mondiali di ciclismo di Montréal 2026, firmando una giornata destinata a entrare nella storia del ciclismo italiano.
Gli azzurri hanno completato i 40,6 chilometri del percorso canadese in 51’32”, precedendo la Francia di 8 secondi e la Svizzera di 19. Quarta l’Australia, vincitrice delle ultime due edizioni, costretta a cedere nella parte finale.
L’Italia ha costruito il successo con una prova quasi perfetta. Dopo un primo rilevamento ancora equilibrato, il sestetto azzurro ha preso il comando della gara e da quel momento non ha più lasciato spazio alle avversarie.
Nella prima parte sono stati Ganna, Sobrero e Cattaneo a imprimere il ritmo e a scavare il margine. Chilometro dopo chilometro, il vantaggio è cresciuto, fino al cambio con il terzetto femminile.
A quel punto la responsabilità è passata a Guazzini, Longo Borghini e Trinca Colonel, chiamate a completare il lavoro. Le tre azzurre hanno tenuto alta l’andatura, respingendo il tentativo di rimonta della Francia e contenendo la Svizzera di Marlen Reusser.
Poi il traguardo, il cronometro e la certezza: Italia campione del mondo.
Per la Nazionale è il primo oro iridato nella cronostaffetta mista, una specialità entrata nel programma mondiale nel 2019 e nella quale gli azzurri avevano già raccolto due bronzi e un argento. A Montréal è arrivato ciò che era sempre mancato: il gradino più alto.
Ed è proprio dentro questo successo di squadra che prende forma anche una delle immagini più forti della giornata: Elisa Longo Borghini con la maglia iridata sulle spalle.
Per la campionessa piemontese splendida quarta nella prova individuale è la prima maglia arcobaleno della carriera. Longo Borghini partecipa ai Mondiali dal 2011 e in quindici anni ha raccolto podi, piazzamenti e medaglie che l’hanno resa uno dei punti di riferimento del ciclismo femminile mondiale.
Prima di Montréal il suo bilancio iridato contava cinque bronzi e un argento. Tante volte vicina al titolo, mai fino ad oggi sul gradino più alto. Il primo oro è arrivato così, in una prova che più di ogni altra esalta il valore del gruppo, al termine di una gara in cui l’Italia ha saputo unire forza, precisione e capacità di gestione.
Per la spedizione azzurra si tratta anche del primo oro dei Mondiali di Montréal 2026, dopo gli argenti conquistati da Filippo Ganna nella cronometro élite e da Nicolas Milesi nella prova Under 23.
E per Longo Borghini non è finita qua, sabato arriverà la prova in linea e la regian è pronta a salire nuovamente sul trono.
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