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C’è anche un altopianese tra i protagonisti del settore giovanile rossonero. È quello rappresentato da Achille Baù, centrocampista offensivo classe 2012, figlio dell’ex calciatore professionista Eder Baù, che a soli 14 anni sta dimostrando di avere tutte le qualità per lasciare il segno nel calcio giovanile nazionale.
L’ultima conferma è arrivata domenica 11 ottobre, nella quinta giornata del campionato Under 15, quando il Milan ha superato il Como con un netto 4-0. A indirizzare la partita è stato proprio il giovane talento di origini altopianesi, autore di tre delle quattro reti rossonere. Baù ha sbloccato il risultato all’11’ del primo tempo, per poi tornare a colpire due volte nella ripresa, al 7′ e al 15′. Una prestazione che ha contribuito a consolidare il primato della formazione allenata da Lorenzo Cresta, arrivata a 13 punti dopo cinque giornate, a pari merito con le altre squadre in testa al girone.
Una domenica da protagonista che segue quanto di buono mostrato appena una settimana prima, nella trasferta contro il Padova. In quell’occasione, alla prima presenza da titolare con la maglia numero 10, Baù aveva firmato una rete e servito due assist, contribuendo al successo per 6-1 dei rossoneri. In appena due gare dal primo minuto, dunque, il suo bottino è già salito a quattro gol e due assist.
Un impatto particolarmente significativo per un ragazzo arrivato al Milan soltanto la scorsa estate, dopo essersi distinto nelle giovanili del L.R. Vicenza. Con la formazione berica Under 14 aveva chiuso la precedente stagione con 18 reti, mettendosi in evidenza non soltanto per la capacità realizzativa, ma soprattutto per la visione di gioco, la rapidità nello stretto e l’abilità di costruire occasioni per i compagni. Prestazioni che gli erano valse anche la convocazione nel Progetto Under 14 Club Italia, dedicato all’osservazione dei giovani talenti del panorama calcistico nazionale.
Il passaggio in rossonero ha rappresentato un salto importante, sia dal punto di vista sportivo sia personale. Inserirsi in uno dei settori giovanili più prestigiosi d’Italia significa confrontarsi quotidianamente con ritmi, aspettative e livelli di competitività differenti. Achille, dopo le prime apparizioni a gara in corso, si sta guadagnando la fiducia dello staff tecnico grazie alle proprie qualità.
A rendere ancora più particolare questa vicenda è il legame della famiglia Baù con il Milan. Anche papà Eder, originario di Stoccareddo, frazione di Gallio, aveva indossato la maglia rossonera nelle formazioni giovanil arrivando anche a esordire con la prima squadra. Successivamente aveva costruito una lunga carriera professionistica, giocando tra le altre con Triestina, Pescara, Spezia, Crotone e Padova.
Oggi, a distanza di oltre venticinque anni, è il figlio a riportare quel cognome sui campi del vivaio milanista. Una coincidenza suggestiva, anche se Achille sta dimostrando di voler costruire un percorso personale, affidandosi alle proprie caratteristiche tecniche e a una naturale predisposizione per il gioco offensivo.
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