HC Asiago, stasera il debutto in Alps Hockey League: presentazione in piazza al mattino, poi subito punti veri

Foto: Serena Fantini

Oggi è il giorno dell’HC Asiago. La città si sveglia in modalità festa con la presentazione della squadra e, poche ore più tardi, arriva l’esordio nel nuovo campionato: la Alps Hockey League. Un doppio appuntamento che riporta il ghiaccio prima tra la gente e poi sul ghiaccio, rinsaldando il legame tra squadra e territorio.

Il gruppo giallorosso si presenta quasi al completo: zoccolo duro confermato, innesti nordamericani e azzurri con doppio passaporto, giovani pronti a guadagnarsi minuti. Coach John Parco ha indicato la rotta già in preseason: forecheck aggressivo, uscite pulite, gioco semplice e responsabilità collettiva davanti ai portieri. La sensazione è quella di una squadra fisica sulle bande, capace di giocare nel traffico e con abbastanza profondità per non dipendere da una sola linea.

Dalla vigilia arrivano anche le parole di Lorenzo Casetti, intervistato dalla Lega, che fotografano l’umore dello spogliatoio: serviranno ritmo, disciplina e semplicità, con grande attenzione ai dettagli e agli special team. Entrare nel campionato con la testa giusta, evitare forzature e costruire fiducia turno dopo turno: identità prima, classifica poi.

E poi c’è l’avversario: il Renon. Un debutto che più probante non si può, perché i Rittner Buam portano in dote anni di abitudini vincenti, un’identità riconoscibile e quella “pulizia” nel pattinaggio che in Alps fa la differenza. Tradizionalmente il Renon è squadra che ti costringe a giocare senza disco: transizioni rapide, uscite in tre passaggi, linee corte e special team sempre sopra la media. Per l’Asiago sarà un test immediato sulla tenuta del breakout e sulla disciplina: contro un power play rodato, ogni penalità pesa doppio, e il penalty killing dovrà essere aggressivo sui primi tocchi.

Sul ghiaccio, la partita rischia di decidersi nelle zone “sporche”: dietro la gabbia, lungo le balaustre, nello slot dove il traffico è continuo. Qui l’Asiago dovrà capitalizzare la propria fisicità sulle bande e la capacità di stare dentro ai duelli, proteggendo il proprio portiere e facendo pagare ogni rimbalzo buono. In avanti, la chiave sarà dare ritmo al primo passaggio per evitare di rimanere intrappolati nel forecheck avversario e arrivare al tiro con corpo davanti al portiere, schermando la visuale.

Da Asiago arriva una squadra fresca di presentazione e con tanta voglia di mettersi subito in marcia. Gli Stellati debuttano in AlpsHL dopo un’estate complicata dall’indisponibilità dell’Odegar, ma sotto la guida di John Parco—che ad Asiago ha vinto molto sia da giocatore sia da allenatore—il gruppo ha costruito identità e ritmo. Il roster è a trazione giallorossa: zoccolo di esperienza e una quota importante di giovani pronti a guadagnarsi minuti, tra chi conosce già la lega e chi vive il primo campionato professionistico. Davanti, gli innesti canadesi di Chiodo e Valentini aggiungono fisicità e punti; sul blue line esordiscono in Europa i due difensori nordamericani Calisti e Bellini. Entusiasmo e qualità non mancano, ma sarà decisivo l’equilibrio del gruppo: a garantirlo i senatoriGios, Magnabosco, Casetti, Stevan—chiamati a tenere compatto lo spogliatoio in una stagione lunga e tosta. Per la prima resta out Parini, reduce da infortunio, con tempi di recupero che appaiono comunque brevi.

Da Collalbo, invece, il Renon si presenta con le solite ambizioni da protagonista. La scorsa stagione i Rittner Buam hanno chiuso secondi in regular season, fermandosi poi in semifinale contro lo Jesenice. In estate è partito il top scorer della lega, il canadese Szypula, ora allo Zell am See, ma il club altoatesino ha risposto inserendo l’attaccante Brandon Alderson—curriculum europeo importante tra campionati cechi, ICEHL e molte presenze in AHL—per dare peso e produzione alla prima linea. Dietro, è arrivato dalla massima serie ungherese il difensore Crespi, profilo dalle buone letture offensive pur partendo dalle retrovie. Da segnalare anche l’innesto di Leonardo Felicetti, reduce da una stagione positiva a Cortina, che porta gamba e intensità sulle corsie. In sintesi: Renon solido e strutturato, Asiago giovane e affamato. Il resto lo dirà il ghiaccio.

L’aspetto mentale conta quanto quello tattico. Il Renon “sa” come stare in partita nei finali punto a punto: gestione dei cambi, facceoff pesati, timing delle pause. Per l’Asiago significa mantenere freddezza nelle ondate di pressione e colpire quando il match si apre, senza forzare giocate rischiose a linea stanca. Qui tornano le parole di Lorenzo Casetti: ritmo, semplicità, attenzione ai dettagli. La mattinata in piazza può diventare benzina emotiva per l’arena: quel ponte con la città che, alla prima inferiorità uccisa o al primo gol sporco nello slot, può spostare l’inerzia dalla parte giallorossa. In palio non c’è solo la prima classifica della stagione, ma un messaggio alla lega: l’Asiago c’è, e contro una big storica vuole farlo capire subito.

La partita verrà trasmessa in streaming sulla piattaforma valcome.tv.

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