Un altro titolo prende la strada dell’Altopiano. Dopo Milano e Asiago, questa volta è Civitavecchia a tingersi d’arancionero con il trionfo dell’Under 14 degli Asiago Vipers, capace di conquistare lo scudetto di categoria al termine di un percorso praticamente perfetto.
La squadra altopianese ha chiuso la stagione con un cammino netto, iniziato a novembre e concluso al Pala Mercuri con il successo in finale contro Bomporto. Una vittoria per 7-4, tutt’altro che scontata, arrivata contro una formazione emiliana solida, combattiva e ormai stabilmente tra le realtà più interessanti del movimento giovanile nazionale.
La finale non è cominciata nel modo più semplice per le giovani “viperette”. Bomporto ha trovato subito il vantaggio, mettendo pressione ai Vipers e costringendoli a inseguire. La squadra guidata in panchina da Rigoni e Corà, però, ha saputo mantenere lucidità e ritmo, costruendo gioco e ribaltando la partita con le reti di Basso e Marobin, quest’ultima arrivata in situazione di superiorità numerica.
Gli emiliani hanno risposto immediatamente, approfittando di un’incertezza difensiva e rimettendo il risultato in equilibrio. Da quel momento, però, i Vipers hanno cambiato passo. Nel finale di primo tempo è arrivato l’allungo decisivo, con altre due reti in power-play firmate da Ricky D’Urso, poi votato mvp delle Finals e ancora da Basso, bravo a trovare una conclusione precisa dalla sinistra. Nel mezzo anche il gol pesante del capitano Lorenzo Rigoni, che ha acceso ulteriormente il tifo della nutrita rappresentanza arrivata dall’Altopiano.
Nella seconda frazione Bomporto ha provato a rientrare in partita, senza però riuscire a sfondare. Anche in superiorità numerica gli emiliani non hanno trovato il varco giusto, mentre lo special team dei Vipers si è confermato una delle chiavi della finale. A colpire è stato Filippo D’Urso, autore prima del gol che ha dato ulteriore margine ai suoi e poi, a meno di cinque minuti dalla sirena, della rete che ha chiuso definitivamente i conti.
Bomporto ha continuato a lottare fino alla fine, accorciando le distanze nel finale, ma lo scudetto ha preso meritatamente la via di Asiago. Per l’Under 14 dei Vipers è il coronamento di una stagione dominata, con numeri importanti anche nelle finali: 38 reti segnate e 14 subite.
Il weekend di Civitavecchia ha visto in pista anche l’Under 18 arancionera, che ha chiuso al quarto posto con qualche rimpianto. I Vipers avevano iniziato nel migliore dei modi, vincendo il girone preliminare e superando nettamente Milano per 8-4, oltre a battere Verona con una prova solida. La semifinale contro i Fox Legnaro, poi campioni d’Italia dopo una finale decisa al secondo overtime contro Milano, ha però segnato il cammino asiaghese: una sconfitta per 6-1 in una gara mai davvero indirizzata dalla parte dei Vipers.
Più equilibrata la finale per il bronzo contro i padroni di casa del Civitavecchia, vincitori della regular season e del proprio girone. La partita è stata ricca di botta e risposta, con difese spesso in difficoltà e risultato in bilico fino alla rete decisiva di Meconi, che ha fissato il punteggio sul 5-4.
A fine giornata il presidente Fabio Forte ha tracciato il bilancio del secondo weekend dedicato alle finali giovanili. «Abbiamo rispettato i pronostici e quanto ipotizzato alla vigilia della seconda tornata di finali. La U14 era la favorita e, pur con un avvio di girone un po’ claudicante, ha poi ingranato la marcia giusta e non ce n’è stato per nessuno. Davvero bravi».
Sull’Under 18, Forte ha evidenziato luci e ombre di un percorso comunque positivo. «La U18 purtroppo, dopo aver sparigliato le carte nel girone con la bella vittoria su Milano e quella solida con Verona, ha perso il bandolo della matassa cercando di vivere sulle individualità più che sulla coralità, sia nella semifinale con Legnaro sia nella finalina contro Civitavecchia. Se con Legnaro non c’è proprio stata storia, con la CV Skating forse si meritava qualcosa in più e avessimo vinto il bronzo non sarebbe certo stato un furto».
Il presidente ha poi concluso con una valutazione sulla crescita del gruppo. «Nei momenti decisivi abbiamo difeso male e siamo stati puntualmente puniti. Peccato, ma considerando che eravamo fino all’ultimo decisi a non iscrivere la squadra al campionato non possiamo non essere contenti di come è cresciuto questo gruppo durante la stagione. Complimenti a Legnaro perché ha espresso un gioco di altissima qualità».
Per gli Asiago Vipers resta una domenica da ricordare. La coppa dello scudetto Under 14 sale sul furgone del ritorno e conferma ancora una volta la forza del vivaio arancionero, capace di portare l’Altopiano ai vertici dell’hockey inline nazionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline

















