Serata di sorpresa ed emozione il 27 maggio a Bassano del Grappa, durante l’assemblea generale del mandamento Confcommercio, dove è stato conferito un riconoscimento alla carriera a Curzio Cerato, figura storica del commercio di Enego e presidente dei commercianti del paese da circa vent’anni.
Il premio è arrivato in modo del tutto inatteso nel corso dell’incontro, trasformando un appuntamento istituzionale in un momento carico di significato umano e collettivo. “Non ero al massimo delle energie, perlopiù stanco – ha raccontato Cerato – la sera in cui ero all’assemblea generale del mandamento sono pure uscito all’aria aperta per un po’. Massimiliano mi ha chiesto di rientrare, non pensavo e non sospettavo nulla. Alla fine dell’incontro, con mia grande sorpresa, sono stato chiamato sul palco ed ho avuto un riconoscimento alla carriera per la lunga collaborazione con il mandamento di Bassano. Una sorpresa fantastica che ha trasmesso buona energia”.
Accanto a lui, durante la serata, erano presenti anche altri rappresentanti del mondo commerciale di Enego e delle istituzioni locali: il sindaco Marco Frison, Romano Cornale titolare della birreria Cornale di Piovega di Sotto e Massimiliano Vellardi, titolare della macelleria Vellardi. Presenti anche la moglie Tamara e Raffaella, che fino a poco tempo fa ha gestito un’attività di bar e pasticceria nel centro di Enego. Una presenza che restituisce l’immagine di una comunità unita, dove il commercio resta un punto di riferimento sociale oltre che economico.
Cerato è anche proprietario dell’Hotel San Marco, storico albergo a tre stelle situato nel centro di Enego, uno degli edifici più antichi del paese. Una struttura che da anni rappresenta un punto fermo dell’accoglienza locale e che si inserisce pienamente nella storia e nell’identità del paese.
Nel suo intervento, il presidente dei commercianti ha allargato lo sguardo al significato più profondo del ruolo che ricopre: “Il nostro operato, in linea con la filosofia dell’associazione, ha sempre voluto lavorare in sinergia con qualsiasi amministrazione al fine di avere il risultato migliore possibile. Il commercio, vita stessa dei centri urbani, è compresso tra tributi e certificati di ogni tipo. Le categorie del commercio ad oggi hanno molti più oneri e pochissime tutele rispetto al lavoro dipendente. Rappresentare nelle sedi adeguate le categorie commerciali che resistono con le loro attività è un compito che va svolto possibilmente coinvolgendo i colleghi associati”.
Parole che fotografano una realtà complessa, ma anche la volontà di continuare a dare voce a chi ogni giorno tiene aperti negozi e attività nei piccoli centri, contribuendo a mantenerli vivi.
A chiudere il suo racconto, anche un ringraziamento che restituisce il clima della serata e il senso di appartenenza maturato nel tempo: “Grazie infinite al valido direttivo di Bassano, dove ti senti un po’ in famiglia, dove trovi umanità, preparazione e competenze”.
Un riconoscimento che va oltre la carriera e diventa il simbolo di un legame profondo tra persone, attività economiche e territorio, capace di raccontare non solo una storia personale, ma anche quella di un intero paese e della sua identità.
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