Difesa dell’Ospedale di Asiago, futuro del Punto Nascita, collegamenti viari, assistenza agli anziani e sviluppo turistico della montagna. Sono stati numerosi i temi affrontati durante l’incontro tra i sindaci dell’Altopiano e il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, avvenuto lunedì 3 agosto durante un pranzo istituzionale allo Chalet Europa di Asiago.
Un confronto dedicato al presente e al futuro dei Sette Comuni, nel corso del quale gli amministratori hanno presentato al governatore le principali esigenze di un territorio caratterizzato da condizioni geografiche e demografiche profondamente differenti rispetto alle aree urbane e di pianura.
Sanità di montagna e Ospedale di Asiago
Al centro dell’incontro è stata posta innanzitutto la sanità, indicata dai sindaci come la priorità assoluta per i cittadini della montagna.
Al presidente Stefani sono state richieste garanzie chiare sul mantenimento dell’attuale assetto dell’Ospedale di Asiago e dei servizi di medicina territoriale. La richiesta avanzata dalle amministrazioni è quella di costruire un vero modello di sanità di montagna, capace di tenere conto delle distanze, della viabilità, dell’invecchiamento della popolazione e delle presenze turistiche che, in alcuni periodi dell’anno, fanno aumentare sensibilmente il numero di persone presenti sull’Altopiano.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla necessità di potenziare i servizi sanitari esistenti e di difendere il Punto Nascita di Asiago, considerato un presidio fondamentale non soltanto per le future mamme, ma anche per permettere all’ospedale altopianese di conservare la propria specificità di struttura per acuti.
Accessibilità e nuova Valdastico Nord
Un altro capitolo centrale ha riguardato la viabilità di accesso all’Altopiano, da tempo al centro del confronto tra le amministrazioni locali.
In vista di una possibile progettazione della nuova Valdastico Nord, nel caso in cui venga raggiunta un’intesa con la Provincia autonoma di Trento, i sindaci hanno chiesto che vengano previste adeguate opere compensative per la montagna vicentina.
Tra le priorità è stata indicata la realizzazione di una bretella di collegamento verso l’Altopiano, ritenuta strategica per migliorare l’accessibilità del territorio e sostenere lo sviluppo economico, turistico e sociale dell’intero comprensorio.
La viabilità rappresenta attualmente uno dei principali temi affrontati dall’Unione Montana dei Sette Comuni. Su questo argomento i sindaci hanno espresso una posizione condivisa, sollecitando un impegno deciso da parte della Regione.
Nel confronto è stato richiamato anche il progetto del nuovo ponte di Roana, opera sulla quale le amministrazioni hanno mantenuto alta l’attenzione nel corso dell’ultimo anno e considerata importante per la sicurezza e la mobilità interna dell’Altopiano.
Case di riposo e assistenza agli anziani
Ampio spazio è stato riservato alle politiche sociali, con particolare riferimento al sistema delle case di riposo e all’assistenza alla popolazione anziana.
Gli amministratori hanno evidenziato la necessità di ottenere nuove quote di residenzialità per le persone non autosufficienti e maggiori finanziamenti per ampliare e adeguare le strutture esistenti.
L’obiettivo è aumentare il numero dei posti letto disponibili e offrire risposte più adeguate alle famiglie, in un territorio nel quale il progressivo invecchiamento della popolazione sta facendo crescere la domanda di servizi assistenziali e sociosanitari.
Una strategia regionale per tutta la montagna veneta
Il colloquio ha riguardato anche lo sviluppo turistico e infrastrutturale della montagna. I sindaci hanno chiesto alla Regione di considerare le aree montane venete come un unico sistema territoriale, superando le distinzioni tra montagna bellunese, vicentina e veronese.
Una visione comune, secondo gli amministratori, permetterebbe di programmare con maggiore efficacia gli investimenti, le infrastrutture e le politiche di sviluppo, riconoscendo alla montagna un ruolo strategico dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
Malghe, alpeggio e tutela del paesaggio
Durante l’incontro è stata inoltre sottolineata l’importanza di tutelare il patrimonio ambientale e rurale dell’Altopiano, a partire dal suo esteso sistema di malghe pubbliche e dalle attività di alpeggio.
Le amministrazioni hanno ribadito il ruolo degli allevatori quali custodi del territorio e del paesaggio montano, chiedendo politiche capaci di garantire continuità e sostenibilità economica a un settore fondamentale anche per la manutenzione dei pascoli e la conservazione dell’identità altopianese.
Un ulteriore passaggio ha riguardato la nuova legge regionale sugli impianti fotovoltaici. I sindaci hanno chiesto una particolare attenzione per le aree montane, auspicando norme in grado di favorire la transizione energetica senza compromettere il suolo agricolo, le malghe e il peculiare paesaggio dell’Altopiano.
L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione istituzionale. La disponibilità manifestata dal presidente Stefani ad ascoltare direttamente le richieste delle comunità locali è stata accolta positivamente dai sindaci, che hanno confermato la volontà di continuare a muoversi in maniera unitaria.
Ora l’attenzione sarà rivolta alle decisioni che seguiranno il confronto: l’obiettivo delle amministrazioni è trasformare le richieste presentate in interventi concreti, investimenti e servizi capaci di garantire qualità della vita e nuove opportunità ai cittadini della montagna vicentina.
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