Martedì 25 agosto al Cinema Teatro Palladio una serata dedicata alle storie dell’emigrazione e dei minatori. Al centro anche la figura del roanese Angelo Galvan, tra i protagonisti dei soccorsi nella tragedia del Bois du Cazier.
Una pagina della grande storia dell’emigrazione italiana che sull’Altopiano dei Sette Comuni ha radici profonde e porta anche il nome di un altopianese. Martedì 25 agosto, alle 21, al Cinema Teatro Palladio di Cesuna andrà in scena “Col piccone a catàr fortuna”, spettacolo di Gian Antonio Stella dedicato alle vicende degli emigrati, ai loro sogni e al durissimo mondo delle miniere.
Tra le storie al centro della serata ci sarà quella di Angelo Galvan, originario di Roana, il cui nome è indissolubilmente legato alla tragedia di Marcinelle e alle drammatiche operazioni di soccorso che seguirono l’incendio nella miniera del Bois du Cazier.
L’appuntamento assume un significato ancora più forte in questo 2026, a poche settimane dal 70° anniversario della catastrofe dell’8 agosto 1956. Quella mattina 275 uomini erano scesi al lavoro nel sottosuolo di Marcinelle, in Belgio. Un incidente provocò un incendio che si propagò attraverso la miniera: 262 minatori persero la vita, 136 dei quali italiani. Il Bois du Cazier è oggi uno dei più importanti luoghi europei della memoria legati al lavoro e all’emigrazione.
In quella tragedia Angelo Galvan ebbe un ruolo di primo piano nelle operazioni di soccorso. Capo della squadra notturna della miniera, rischiò la propria vita insieme ad altri uomini nel tentativo di raggiungere i compagni rimasti intrappolati. Il sito ufficiale del Bois du Cazier ne conserva ancora oggi la memoria, tanto che una delle sale del complesso porta il suo nome.
Nelle testimonianze e nella documentazione storica Galvan compare anche con il soprannome di “Renard du Cazier”, la Volpe del Cazier, legato alla sua esperienza e alla capacità di muoversi nei cunicoli della miniera durante le disperate operazioni successive all’incendio. Anche Gian Antonio Stella, in un recente approfondimento dedicato alle tragedie minerarie e pubblicato dal Corriere della Sera, ha ricordato il minatore di Roana tra gli eroi di Marcinelle e tra i protagonisti dei tentativi di trovare superstiti.
“Col piccone a catàr fortuna” si inserisce proprio in questo percorso di memoria. Lo spettacolo di Stella attraversa sogni, lutti e avventure di uomini costretti a cercare lontano da casa una possibilità di futuro, seguendo le rotte dell’emigrazione e del lavoro minerario. Una recente presentazione dello stesso spettacolo lo descrive come un viaggio tra storie di minatori “dall’Agordino all’India”, restituendo quindi una dimensione più ampia a un fenomeno che ha segnato intere comunità.
A Cesuna, però, quella narrazione avrà inevitabilmente un significato particolare: la vicenda di Marcinelle torna infatti a essere raccontata dal comune dal quale partì Angelo Galvan, trasformando la grande storia dell’emigrazione europea anche in una storia profondamente altopianese.
Lo spettacolo inizierà alle 21, mentre l’apertura del Cinema Teatro Palladio è prevista dalle 20.15. L’ingresso è libero, senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’evento è organizzato dal Comune di Roana, in collaborazione con la Pro Loco Cesuna.

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