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Enego si rinnova, ma non dimentica le proprie tradizioni. La sesta edizione dell’Oktober Ghenebe, andata in scena sabato 10 e domenica 11 ottobre, ha segnato un nuovo capitolo per una manifestazione che, negli anni, ha saputo ritagliarsi il proprio spazio nel calendario degli appuntamenti autunnali del paese. Per l’occasione, la festa ha lasciato la tradizionale cornice di piazza San Marco per trasferirsi al Parco Comunale, trasformato per due giorni nel «Parco dei Sapori»: una nuova casa per una formula rinnovata, che ha confermato le potenzialità dell’iniziativa.
La scelta della nuova location è stata legata anche ai lavori che stanno interessando la pavimentazione di piazza San Marco, ma l’appuntamento non si è limitato a trovare una sistemazione alternativa. La Pro Loco di Enego ha infatti proposto un programma ancora più ricco e articolato, capace di mettere al centro le produzioni locali, le associazioni, l’artigianato e le occasioni di incontro. Il risultato è stato un fine settimana partecipato, nel quale il parco si è trasformato in uno spazio dedicato ai sapori, alla convivialità e alla scoperta delle realtà del territorio.
Tra gli ingredienti della manifestazione non potevano mancare le proposte gastronomiche. Ristoranti, malghe, cantine e diverse attività locali hanno contribuito a portare in festa i propri prodotti, offrendo ai visitatori l’occasione di conoscere e assaggiare alcune delle specialità del territorio. Castagne, polenta e salame, arrosticini, panini e patatine hanno accompagnato la presenza di vini e birre, componendo un’offerta capace di incontrare gusti diversi. Accanto agli stand enogastronomici hanno trovato spazio anche i mercatini dell’artigianato, aggiungendo un’ulteriore occasione per curiosare tra creazioni e proposte delle realtà presenti.
Importante anche il contributo delle associazioni e dei gruppi del paese. I Donatori Monte Grappa hanno proposto le castagne, mentre il Gruppo Alpini Enego Monte Lozze ha portato in tavola polenta e salame. Presenti inoltre il Gruppo Donne Creative di Enego e diverse attività pensate per rendere la festa interessante anche per i più piccoli, tra gonfiabili, animali e la presenza del falconiere e del micologo. Un insieme di proposte che ha dato alla manifestazione un carattere trasversale, capace di unire gastronomia, curiosità, artigianato e intrattenimento.
A rendere ancora più particolare il pomeriggio di sabato ci ha pensato anche un’ospite inattesa. Una cerva è arrivata indisturbata nei pressi del Parco Comunale, attirando immediatamente l’attenzione dei presenti. La sua comparsa ha suscitato curiosità e interesse, soprattutto tra i bambini, che hanno potuto assistere a un incontro insolito con la fauna che caratterizza il territorio dell’Altopiano. Una piccola sorpresa che ha aggiunto un tocco di natura a una giornata già ricca di occasioni da vivere.
Ma tra gli elementi più significativi di questa edizione c’è stato soprattutto il ritorno dei giochi delle contrade, una tradizione che a Enego affonda le proprie radici nella memoria del paese. Un tempo queste sfide accompagnavano la sagra di Santa Giustina, diventando un’occasione di confronto e divertimento tra le diverse contrade. Dopo anni in cui non si erano più svolte, le gare sono tornate a trovare spazio all’interno dell’Oktober Ghenebe, con l’obiettivo di dare nuova continuità a un appuntamento che merita di essere tramandato.
Il salto con i sacchi, il tiro alla fune, il tiro del sasso e le altre prove hanno riportato al centro lo spirito delle sfide popolari: partecipazione, rivalità giocosa e senso di appartenenza. Giochi semplici, legati a un modo di stare insieme che appartiene alla storia delle comunità di montagna e che oggi può trovare nuova linfa proprio grazie a manifestazioni capaci di coinvolgere generazioni diverse. Il loro ritorno non è stato soltanto un momento di intrattenimento, ma anche un’occasione per recuperare una parte della tradizione locale e immaginare un futuro in cui queste prove possano diventare nuovamente un appuntamento atteso.
La buona riuscita della sesta edizione conferma il valore di una formula che ha saputo rinnovarsi senza perdere il legame con l’identità di Enego. Il Parco Comunale, per l’occasione ribattezzato Parco dei Sapori, ha offerto una cornice diversa rispetto al passato, mentre il coinvolgimento delle attività, delle associazioni e dei gruppi locali ha contribuito a costruire una proposta articolata e radicata nel territorio.
La sfida, ora, sarà dare continuità a quanto avviato. Il nuovo spazio potrebbe diventare un punto di riferimento anche per le prossime edizioni, così come il ritorno dei giochi delle contrade potrebbe segnare l’inizio di una tradizione rinnovata, capace di ripetersi anno dopo anno. Perché una festa di paese non vive soltanto nei due giorni in cui si svolge: vive nelle persone che la organizzano, nelle attività che scelgono di partecipare e nella capacità di custodire le proprie radici aprendosi a nuove idee.
L’Oktober Ghenebe lascia dunque in eredità a Enego una nuova formula da consolidare e una tradizione da far crescere. Il Parco dei Sapori e i giochi delle contrade rappresentano due strade diverse, ma complementari, per continuare a valorizzare il paese: da una parte le eccellenze enogastronomiche e le realtà locali, dall’altra la memoria collettiva e il piacere di ritrovarsi. Due ingredienti che, insieme, possono contribuire a rendere le prossime edizioni ancora più ricche di partecipazione e significato.
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