Approvato il progetto di fattibilità del nuovo palaghiaccio. 27 milioni tra FISG e Fondo Comuni Confinanti

La giunta comunale di Asiago ha dato il via libera al Progetto di fattibilità tecnico–economica per una nuova arena di hockey su ghiaccio, compiendo il primo passo formale verso la realizzazione di un impianto pensato per riportare lo sport del ghiaccio cittadino a standard internazionali. La deliberazione, approvata all’unanimità nella seduta dello scorso 18 settembre, riconosce l’attuale stadio Hodegart come struttura “superata dal punto di vista tecnico e funzionale” e individua nella nuova opera la risposta alle criticità emerse negli anni. Tra queste, la capienza limitata, spazi di servizio e spogliatoi insufficienti, l’assenza di una seconda pista per tornei di livello e aree di accoglienza non adeguate a un’attività che vada oltre il solo evento sportivo. L’impianto, sottolineano, è stato ed è un riferimento sociale e turistico per l’Altopiano, ma richiede un salto di qualità non più rinviabile.

La cornice politica e finanziaria, delineata sotto la pressione della scadenza del 10 settembre imposta dalla FISG per la presentazione dello studio di fattibilità tecnico-economica, è precisa. Il quadro economico del PFTE fissa il costo dell’opera in 27 milioni di euro, con un cofinanziamento articolato su 9 milioni attesi dalla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) grazie all’accordo stipulato con la Regione del Veneto e 18 milioni che potrebbero derivare dal Fondo Comuni Confinanti nella programmazione strategica 2028–2033, restando aperta la possibilità di intercettare ulteriori risorse statali o regionali. La scelta di portare il PFTE in giunta è stata accelerata anche da una nota della FISG del 16 giugno scorso: per accedere al contributo regionale destinato a nuovi impianti o ristrutturazioni è necessario che i Comuni dispongano di un progetto di fattibilità già approvato. In quel documento la Federazione indica proprio Asiago come intervento strategico prioritario, con l’obiettivo di dotare la città di “un nuovo stadio del ghiaccio munito di tutti i servizi”, comprese aree di ristorazione e palestre, e di tribune con capienza sufficiente per partite dei massimi campionati e competizioni internazionali.

Un passaggio significativo è il ruolo del club: la Società Hockey Club Asiago ha commissionato e finanziato il Progetto di fattibilità tecnico–economica, che è stato poi donato al Comune. La documentazione comprende relazioni tecniche, quadro economico, planimetrie, sezioni e studio dei flussi di pubblico e atleti, fino alla curva di visibilità delle tribune, e costituisce la base di lavoro per la futura progettazione definitiva ed esecutiva.

Resta precisa l’indicazione del sindaco Rigoni Stern in merito alla necessaria sostenibilità del progetto: “Il quadro economico finanziario dell’opera dovrà essere caratterizzato dalla sostenibilità, senza che quindi il nuovo stadio rappresenti un costo per i cittadini. Fondamentale sarà il ruolo dei privati”.

La direzione è chiara: costruire una nuova arena che, pur nascendo accanto a un Hodegart oggetto di vari interventi nel recente passato, superi limiti strutturali non risolvibili con ulteriori rattoppi. Nelle intenzioni dell’amministrazione, l’opera dovrà sostenere il movimento hockeistico, dare spazi adeguati al settore giovanile e alle altre discipline su ghiaccio, e offrire al pubblico un’esperienza all’altezza delle best practice internazionali, così da coniugare sport, attrattività turistica e ricadute economiche per l’intero Altopiano. La formalizzazione del PFTE non equivale all’apertura del cantiere, ma consente di accedere ai canali di finanziamento e di iniziare la fase di progettazione successiva con obiettivi, costi e funzioni già definiti. È il primo mattone, amministrativo e strategico, di un percorso che, se le risorse promesse saranno confermate, potrà cambiare la geografia dello sport del ghiaccio ad Asiago nel prossimo decennio.

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