Migross HC Asiago verso il Sisak per uno scontro con i conti ancora aperti

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foto: Serena Fantini

L’Asiago prepara le valigie per la Croazia: a Sisak stasera – face off alle 19:30 – lo aspetta il secondo scontro stagionale contro il Sisak, oggi vice–capolista dell’AlpsHL e seconda forza dichiarata della Lega transnazionale. Il primo incrocio risale a circa un mese fa all’Odegar: 60 minuti di hockey vibrante che avevano consegnato ai croati il successo per 5-4, al termine di una partita di rara intensità ed equilibrio.

Per gli Stellati la trasferta non è un semplice esame di classifica ma un bivio simbolico: difendere il quinto posto in AlpsHL dall’assalto del Bregenzerwald distante due punti ma con due partite giocate in meno. Ogni scivolata rischia di costare cara.

Asiago – La squadra arriva dal colpo di reni a Merano, dove ha spezzato tre partite senza vittorie tutte trascinate oltre il tempo regolamentare. Vittoria ai rigori anche lì, nel segno di una continuità tecnica: nelle ultime tre uscite l’Asiago aveva sempre costruito un margine simile (4-2 a cinquanta/quaranta minuti) senza poi riuscire a congelarlo, subendo il ritorno degli avversari sino al pareggio nei 60’ e all’inevitabile lotteria supplementare.
Coach Parco tiene la rotta su un cantiere umano prima ancora che sportivo: un gruppo giovane, poco smaliziato, chiamato a imparare la partita dentro la partita: la gestione del vantaggio. Una crescita quotidiana fatta di dettagli, allenamenti situazionali e consapevolezza dei momenti. Lo staff potrà contare sull’intero roster: l’unica casella vuota resta Stevan, ancora alle prese con l’infortunio.

Sisak – I croati sono al loro secondo anno in AlpsHL e vivono un’alba competitiva di grande spessore. Quattro successi di fila, gli ultimi due conquistati in overtime proprio a Bregenzerwald, campo difficile per definizione. Dopo una stagione d’esordio di metà classifica, il Sisak sembra oggi una squadra che ha scavato il proprio futuro con pazienza, applicando l’esperienza come cemento del gioco: equilibrio tra i reparti, organizzazione tattica e un’indole aggressiva nella lettura delle fasi.
Il coach canadese Josh Siembida ha dato forma a un sistema tra i più efficaci della Lega: Top 3 sia in attacco che in difesa per efficienza. Un’architettura di gioco che si regge su una doppia chiave: spinta offensiva senza indebolire l’ordine difensivo.

Per la gabbia della Migross i segnali di pericolo arrivano da un tridente ad altissima resa: Panasenko (26 punti), Larionovs (25) e il croato Idzan (23). Sono la sintesi del talento transnazionale che ha portato il Sisak a trasformarsi da rivelazione a pretendente credibile al titolo.

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