HC Asiago in trasferta contro l’Unterland: a Egna gli Stellati cercano il riscatto

foto: Paolo Basso
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Non c’è tempo per fermarsi in casa Asiago Hockey. Dopo la battaglia di Collalbo, conclusa con una sconfitta ai rigori contro il Renon, i giallorossi sono pronti a tornare sul ghiaccio per un altro importante appuntamento. Oggi martedì 20 ottobre, alla Würtharena di Egna, la formazione di John Parco affronterà gli Unterland Cavaliers, in una partita che metterà in palio punti preziosi sia per l’Alps Hockey League sia per il Campionato Italiano.

A separare le due squadre dall’ultimo confronto sono appena diciassette giorni. Il 3 ottobre, all’Odegar, era stato l’Asiago ad avere la meglio per 6-5 ai tiri di rigore, al termine di una sfida combattutissima, caratterizzata da continui ribaltamenti di risultato. Un precedente che lascia presagire un nuovo confronto tutt’altro che semplice per gli Stellati.

L’Asiago arriva in Alto Adige con la voglia di riprendere immediatamente la strada della vittoria, dopo aver sfiorato il successo domenica contro il Renon. Sul ghiaccio di Collalbo, i ragazzi di Parco hanno dimostrato di poter competere alla pari con una delle formazioni più attrezzate del campionato, mettendo in difficoltà gli avversari per buona parte dell’incontro. A compromettere il risultato è stata soprattutto la flessione accusata nella seconda metà dell’ultimo periodo, che ha consentito ai padroni di casa di recuperare lo svantaggio e conquistare poi il punto aggiuntivo ai rigori.

Resta comunque una prestazione dalla quale ripartire, soprattutto per quanto riguarda la tenuta difensiva nelle situazioni di inferiorità numerica. Sei penalità affrontate senza concedere reti rappresentano infatti un segnale positivo, anche se proprio la disciplina continua a essere uno degli aspetti sui quali lo staff tecnico è chiamato a lavorare.

A sottolinearlo è il difensore giallorosso Lorenzo Casetti, che analizza così l’ultima uscita: «È stata una bella partita, intensa e combattuta. Purtroppo non siamo riusciti a chiuderla quando ne abbiamo avuto l’occasione e loro sono stati bravi a crederci fino alla fine, riuscendo a tornare in partita. Sicuramente dobbiamo lavorare su alcuni aspetti del nostro gioco, a cominciare dalle penalità, che ci costano tante energie e che, alla lunga, possono fare la differenza».

Il prossimo avversario richiederà altrettanta attenzione. L’Unterland non sta attraversando il suo momento migliore, avendo raccolto, dopo la trasferta all’Odegar, una sola vittoria ai rigori contro il KAC Future e tre sconfitte contro Merano, Zell am See e Jesenice. Risultati che non devono però trarre in inganno, perché i Cavaliers dispongono di un reparto offensivo capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

Tra i giocatori più pericolosi spiccano Hugo Engelaar, che ha finora collezionato 4 gol e 11 assist, e Miiro Linjala, autore di 6 reti e 11 assist. Entrambi erano già stati protagonisti della sfida disputata ad Asiago. Un’altra insidia sarà rappresentata dalle situazioni di superiorità numerica: con 12 reti realizzate in 45 occasioni, il power play della formazione altoatesina costituisce una delle principali armi offensive dei Cavaliers.

Più altalenanti, invece, i numeri dei portieri. Manuel Bampi presenta una percentuale di parate dell’89,2%, mentre Reinalter si attesta all’84,6%, entrambi con nove presenze all’attivo.

Per l’Asiago la parola d’ordine sarà quindi continuità, evitando quelle disattenzioni che nelle ultime uscite hanno permesso agli avversari di riaprire partite apparentemente indirizzate. Un problema già emerso proprio nel precedente stagionale contro l’Unterland, quando i Cavaliers erano riusciti a recuperare nel finale prima di arrendersi ai rigori.

«È stata una partita complessa, caratterizzata da continui cambi di risultato e di inerzia. Eravamo riusciti a portarci in vantaggio, ma anche in quell’occasione ci hanno rimontati nel finale. È la dimostrazione che contro di loro non possiamo permetterci cali di concentrazione», ricorda Casetti.

Il difensore guarda quindi alla trasferta di Egna con le idee chiare: «Sicuramente non è una squadra da sottovalutare, lo ha già dimostrato qui ad Asiago, ma anche contro altre formazioni del campionato. Dovremo concentrarci sul nostro gioco, mantenere alta l’attenzione e disputare una buona partita per tutti i 60 minuti».

Sul fronte dell’organico, John Parco ritroverà Gabriele Parini, nuovamente a disposizione dello staff tecnico. Rimangono invece da sciogliere alcuni dubbi: il possibile rientro di Marchetti sarà deciso soltanto a ridosso della partita, mentre sono ancora in corso le valutazioni sulle condizioni di Michele Stevan.

Per gli Stellati si prospetta dunque un’altra trasferta impegnativa, ma anche una nuova occasione per trasformare quanto di buono mostrato nelle ultime prestazioni in un risultato pieno. A Egna serviranno concentrazione, disciplina e sessanta minuti di intensità, per evitare di lasciare nuovamente per strada punti importanti.

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