Attrezzi segnati dal tempo, ingranaggi, utensili e strumenti di lavoro che raccontano un sapere antico, costruito attraverso l’esperienza e tramandato di generazione in generazione. È questo il cuore della mostra tematica “La bottega del fabbro”, visitabile a Rotzo fino al 25 agosto.
L’esposizione, curata da Gilberto Dal Pozzo e Francesca Rodeghiero, accompagna il pubblico alla scoperta delle tecniche, degli strumenti e dei segreti di uno dei mestieri che, per secoli, hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita delle comunità dell’Altopiano dei Sette Comuni.
Nelle botteghe di un tempo non si realizzavano soltanto oggetti nuovi. Ogni attrezzo veniva riparato, adattato e utilizzato il più a lungo possibile. Il fabbro rappresentava quindi una figura indispensabile per il lavoro nei campi, nei boschi e nelle abitazioni, mettendo le proprie competenze al servizio dell’intero paese.
La mostra nasce dal recupero di attrezzi e arnesi storici, conservati anche grazie alla sensibilità di chi ha saputo riconoscerne il valore non soltanto materiale, ma soprattutto affettivo, culturale e documentario. Oggetti apparentemente semplici diventano così testimonianze concrete della quotidianità delle generazioni che hanno abitato e lavorato sull’Altopiano.
Il percorso offre inoltre l’occasione per conoscere più da vicino la ricerca portata avanti da Gilberto Dal Pozzo, appassionato conoscitore della storia locale e delle antiche attività artigianali, capace di ricostruire il funzionamento degli strumenti e il contesto nel quale venivano impiegati.
L’esposizione è allestita al Centro culturale di Rotzo, in via Capovilla 32, al secondo piano, ed è aperta martedì, sabato e domenica dalle 10 alle 12. È inoltre possibile richiedere l’apertura e una visita guidata gratuita contattando Gilberto al numero 348 9393700.
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